Vischio
Genere:
Viscum
nome italiano:
Vischio
nome latino:
V. album

Famiglia:
Viscaceae
ordine: Santalales
Costituenti: colina, derivati triterpenici, alcaloidi
Parti utilizzate: foglie
Proprietà: antispasmodico, diuretico,
ipotensivo
Indicazioni:
uso interno:
le tinture od infusi vengono utilizzate come anti ipertensivo,
antiarteriosclerotico, vasodilatatore, antispasmodico e sedativo.
uso esterno:
un impacco di vischio è usato contro i dolori reumatici,
soprattutto lombaggine o di sciatica. L'impacco si prepara imbevendo
in un infuso di 30 g di foglie essiccate in 1 litro d'acqua e
si applicano sul petto (in caso di palpitazioni o di senso di
oppressione), sulle spalle o sui reni (in caso di lombaggine o
di sciatica) o sulle articolazioni colpite da reumatismi.
Pianta
cespugliosa, sempreverde epifita, parassita di numerosi alberi
latifoglie come ad esempio pioppi, tigli, olmi e noce. Caratterizzato
da foglie oblunghe e coriacee della larghezza di circa 2 cm poste
a due a due lungo il ramo, il vischio ha i fiori gialli e frutti
dalle bacche sferiche bianche o giallastre. La pianta cresce in
tutta Europa.
Il vischio era considerato dalle popolazioni celtiche assieme
alla quercia pianta sacra e dono degli dei; secondo una leggenda
nordica teneva lontane disgrazie e malattie; in molti paesi è
considerato simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio.
Una di queste è certamente quella di appendere un ramo
di vischio sull'uscio di casa, tradizione dei Druidi. Essi ritenevano
infatti che quando due nemici si fossero incontrati sotto una
pianta di vischio, avrebbero dovuto deporre le armi e riappacificarsi.
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