Tiglio
Genere:
Malvales
nome italiano:
Tiglio
nome latino:
Tilia

Famiglia:
Malvaceae
specie: Tilia
platyphyllos
Costituenti: tannini e mucillagini ed inoltre
un olio essenziale ricco di farnesolo, tiliacina ed una saponoside
Parti utilizzate: fiori, brattee e alburno
Proprietà: sedativo, ansiolitico, anticefalgico,
nelle cefalee vasomotorie, o muscolo tensive, nelle emicranie,
diuretico e spasmoltico
Indicazioni
uso interno:
decongestionante, emolliente, antispasmodico, sedativo, ipotensivo
sottoforma di tintura madre, macerato glicerinato, olio essenziale,
decotto o infuso.
uso esterno:
per irritazioni della pelle e delle mucose della bocca e della
gola (Infuso: 5 g in 100 ml d'acqua. Fare lavaggi, sciacqui gargarismi,
applicare compresse; ottimo per scottature, eritemi solari, irritazioni
delle emorroidi e delle zone intime esterne).
Il
Tiglio è una pianta molto longeva che può arrivare
fino a 250 anni originario dell'emisfero boreale. albero a foglia
caduca, cuoriforme a margine dentato e con peluria biancastra,
che cresce nelle zone montane e submontane delle Alpi e dell'Appennino
e può raggiungere anche i 30 metri di altezza. Le specie
spontanee in Italia sono: Tilia cordata e Tilia platyphyllos.
Il nome del genere e quello della famiglia si ricollegano forse
alla parola ptilon (in latino tilia) che significa ‘ala’.
Il
tiglio non è solo famoso per le sue innumerevoli proprietà
terapeutiche ma anche per il suo legno utilizzato per la fabbricazione
di mobili e con le fibre della sua corteccia si fanno stuoie,
cestini, carta e corde.
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