Termini
botanici s-t-v-x
SALI
MINERALI: sostanze inorganiche presenti nelle piante, come potassio,
silicio, calcio e selenio, fonte di elementi per il nostro organismo.
SAPROFITA:
che vive e si nutre di materia organica morta.
SCARIFICAZIONE:
incisione sul rivestimento del seme per favorire l'entrata dell'acqua
e quindi la germinazione.
SCLEROFILLA:
incisione sul rivestimento del semme per favorire l'entrata dell'acqua
e quindi la germinazione.
SCLERONZIO:
la fase compatta di quiescenza tipica di alcuni funghi, che dà
origine ad una nuova crescita o a strutture che producono spore.
SECCUME:
morte dell'estremità dei germoglifd, dovuta per esempio,
a gelate o a malattie.
SEGETALE:
proprio delle culture di cereali.
SEMIRUSTICO:
che tollera solo gelate molto brevi.
SEMPLICE:
non diviso in segmenti.
SEMPREVERDE:
pianta che non rimane mai spoglia, anche se perde qualche foglia
vecchia durante tutto l'anno.
SEPALO:
elemento costitutivo del calice, di solito verde, a volte vistoso,
a volte insignificante.
SERIE:
gruppo di specie simili nell'ambito di un genere.
SFAGNO:
muschio comune nelle paludi acide; la caratteristica di trattenere
grandi quantità di acqua lo rende un componente ideale
di alcuni terricci.
SORI:
gruppi di sporangi, situati nella parte inferiore delle fronde
fertili delle felci.
SPADICE:
infiorescenza simile a una spiga, con asse ingrossato, di solito
carnoso.
SPATA:
larga brattea, spesso colorata e vistosa, che circonda lo spadice.
SPECIE:
insieme degli individui interfecondi in natura, indicata dal secondo
termine del nome scientifico latino.
SPERONE:
sporgenza cava di un petalo, che spesso produce nettare.
SPIGA:
infiorescenza racemosa, costituita da fiori privi di peduncolo,
distribuiti lungo un asse.
SPIGHETTA:
l'unità base della spiga delle graminacee, costituito da
uno o più fiori muniti di brattee basali.
STAME:
organo riproduttore maschile, costituito dal filamento e dall'antera.
STILO:
prolungamento apicale dell'ovario, spesso lungo e sottile, alla
cui sommmità si sviluppa lo stimma.
STIMMA:
parte dell'apparato riproduttore femminile del fiore, situata
alla sommità dello stilo, atta a ricevere il polline.
STOLONE:
fusto che si sviluppa orizzontalmente o ad arco, di solito sopra
il terreno, radicante all'estremità per produrre una nuova
pianta.
STRATIFICAZIONE:
l'interruzione della dormienza di un seme, mediante esposizione
a un periodo di freddo.
STROBILO:
tipo di cono.
SUBALPINO:
che cresce al di sotto del limite degli alberi nelle regioni montuose,
entro la fascia altitudinale dei boschi di conifire.
SUCCOLENTA:
pianta con fusti o foglie carnose, a riserva d'acqua, atte a vivere
in zone aride o salmastre.
SUFFRUTICE:
pianta cespugliosa, legnosa alla base, con rami erbacei e caduchi.
TALEA:
segmento di ramo o di fusto che viene asportato dalla pianta e
utilizzato per la riproduzione.
TEPALO:
elemento del perianzio nei fiori senza distinzione tra calice
e corolla, per esempio Crocus.
TERMINALE:
all'estremità di un fusto o di un ramo.
TERRICCIO:
terreno ben struttura, fertile, che trattiene l'umidità,
ma presenta buon drenaggio.
TRIFOGLIATO:
con tre foglie o con 3 segmenti.
TRILOBATO:
con 3 lobi.
TUBERO:
organo di riserva ingrossato, spesso sotterrane, derivato dal
fusto o radice.
VALVA:
elemento di un frutto secco, deiscente, spesso di una capsula.
VARIEGATO:
caratterizzato da strie e macchie di colore diverso dal colore
di fondo.
VERMICOLITE:
minerale leggero, micaceo, aggiunto al terriccio da vaso per migliorare
l'aerazione e la ritenzione idrica.
VERTICILLO:
il giro costituito da 3 o più organi che si originano sullo
stesso nodo, caratteristica, per esempio, di molte rubiacee.
VESSILLO:
petalo superiore, allargato o ristretto, del fiore papilionaceo
delle leguminose.
VITICCIO:
ramo laterale trasformato in organo volubile di sostegno, tipico
di molti rampicanti.
X:
simbolo usto per indicare una pianta ibrida derivata dall'incrocio
di 2 o più piante geneticamente distinte.
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