Tarassaco
Genere:
Taraxacum
nome italiano:
tarassaco, dente di leone
nome latino:
Taraxacum officinalis

Famiglia:
Asteraceae
Costituenti: principi amari, tarassacina, tarassasterolo,
triterpeni pentaciclici, steroli, sitosterolo, stigmasterolo,
caroteni, flavonoidi , inulina, potassio
Parti utilizzate: intera pianta, le foglie, le
radici e i capolini
Proprietà: erba amaro-dolciastra, rinfrescante,
ad azione diuretica, lassativa ed antireumatica; stimola la funzione
epatica, migliora la digestione e riduce gonfiori ed infiammazioni.
Indicazioni:
uso interno:
in caso di disturbi alla cistifellea, alle vie urinarie, calcoli
biliari, ittero, cirrosi, dispepsia con stipsi, edema associato
a ipertensione cardiaca, eczema ed acne.
uso esterno:
Il decotto di radici, ottenuto ponendo a bollire per dieci minuti
40 grammi di radici in un litro d'acqua, esercita sulla pelle
un'azione tonificante e lenitiva.
La
specie più nota del genere è T. officinale che è
in realtà un aggregato di piccole specie, nonchè
un potente diuretico, chiamato per questo motivo in francese pissenlit,
"piscia in letto". T.officinale contiene livelli elevati
di sali di potassio, un fattore importante in un diuretico perchè
urinando se ne perdono grandi quantità. Nella medicina
cinese quest'erba compare per la prima volta intorno al 659 e
in quella europea nel 1485, anche se alcuni sostengono che fosse
già nota a Plinio nel I secolo. Consigliata dai medici
arabi nell'XI secolo, divenne una droga officinale a partire dal
XVI secolo. E' una pianta erbacea e perenne, di altezza compresa
tra i 3-9 cm.; cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino
ad una altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante.
In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente
nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.
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