Santoreggia
Genere:
Santureja
nome italiano:
Santoreggia, Santoreggia estiva, Erba cerea, erba acciuga, erba
di S.Giuliano
nome latino:
Santureja hortensis

Famiglia:
Labiate
Costituenti: Olio essenziale (contenente oltre
il 30% di carvacrolo), sostanze tanniche e oligo minerali
Parti utilizzate: foglie e infiorescenze
Proprietà: Aromatizzanti, digestive, antispasmodiche,
stimolanti, purificanti
Indicazioni:
uso interno:
infuso o tintura madre aiutano la digestione
uso esterno:
per le mucose boccali ulcerate, per il mal di gola; in cosmetica
per bagni e pediluvi una manciata di questa erba toglie la stanchezza
oppure il decotto aggiunto all'acqua del bagno purifica e tonifica
la pelle.
Pianta
erbacea originaria dell’Asia occidentale e diffusa nell’Europa
meridionale. In Italia è presente al Nord e al Centro,
nelle zone aride. Aromatica caratterizzata da sapore pungente,
quasi piccante, molto simile a quello del timo. Si lega a legumi,
carni bianche, uova, verdure crude e cotte che, tra l'altro, rende
più digeribili. Una tisana o un decotto di santoreggia,
associato magari a qualche foglia di salvia, aiuta a stimolare
le funzioni cerebrali. Un'aggiunta di santoreggia e verbena al
bagno caldo aiuta a stimolare l'energia sessuale.
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