Sambuco
Genere:
Sambucus
nome italiano:
Sambuco
nome latino:

Famiglia:
Caprifoliaceae
Costituenti: Zuccheri, vitamine del gruppo B;
acidi organici (citrico, malico, clorogenico); pectina; pigmenti
antociani e flavonoidi.
Parti utilizzate: foglie, corteccia, fiori e
frutti
Proprietà: erba mara, pungente, rinfrescante,
che mitiga le irritazioni, ad azone antipiretica, antinfiammatoria,
diuretica, alterattiva e anticatarrale; anche antisettica e insettifuga
(foglie)
Indicazioni
uso interno:
in caso di influenza, raffreddore, catarro, sinusite, stati febbrli
(fiori e frutti), dolori reumatici (frutti), costipazione e artrite
(corteccia)
uso esterno:
per piccole scottature e geloni (foglie e corteccia), per irritazione
agli occhi, infiammazioni cutanee, afte boccali e piccole lesioni
(fiori)
Sambuco:
arbusto che raggiunge i 10 metri di altezza; il fogliame si presenta
folto, la corteccia è grigia con piccoli rigonfiamenti
rossicci. Le foglie sono verde scuro ed i fiori sono piccoli,
bianchi e delicatamente profumati.. I frutti sono delle bacche
sferiche nerastre con picciolo rosso scuro e un piccolo nocciolo
all'interno.
Il
Sambuco viene a volte definito una sorte di "cassetta di
pronto soccorso", perchè fornisce rimedi per moltissimi
disturbi. Per gli zingari è una pianta sacra ed è
assocciato alla cabala ebraica. In passato, tutte le parti del
sambuco venivano utilizzate a scopo terapeutico, mentre oggi si
impiegano quasi esclusivamente i fiori, che contengono un acido
dall'effetto antinfiammatorio, flavonoidi (tra cui la rutina)
e olio fisso. Le foglie contengono invece glucosidi cianogenici
tossici.
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