Ruta
Genere:
Ruta
nome italiano:
Ruta
nome latino:
R. graveolens

Famiglia:
Rutaceae
ordine: Sapindales
Costituenti: flavonoidi (rutina)
Parti utilizzate: Foglie
Proprietà: Erba amara, pungente, bruciante,
ad azione antispastica e digestiva; stimola l'utero e rafforza
i capillari.
Indicazioni:
uso interno:
in caso di problemi mestruali, coliche, eplessia e dolori reumatici.
In eccesso influenza il sistema nervoso centrale e può
provocare la morte. Non deve essere somministrata in gravidanza.
uso esterno:
in caso di irritazioni degli occhi, mal d'orecchi, dermatiti,
nevralgie e reumatismi. E' impiegata in omeopatia in caso di slogature,
contusioni, gomito del tennista, mal di schiena e indebolimento
della vista. Le foglie si utilizzano per aromatizzare la grappa,
ed erano un ingrediente del vino bianco (idromiele).
E'
una pianta della famiglia delle Rutacee che cresce solitamente
sulle rive dei laghi alpini, in bassa quota. La Ruta graveolens
contiene flavonoidi che riducono la fragilità capillare
e ciò spiega perchè la ruta vene impiegata in caso
di indebolimento della vista. La ruta è sempre stata considerata
un protettivo: era infatti un ingrediente di antichi rimedi quale
l'antibiotico di Mitridate e dell'"aceto de quattro ladri".
Un tempo mazzolini di ruta e abrotano (artemisia abrotarium),
venivano appesi all'interno delle aule dei tribunali perchè
si credeva che potessero tenere lontana la febbre tifoidea. Nella
Bibbia, la ruta è citata diverse volte, anche se probabilmente
si tratta di Ruta chalepensis, una specie a distribuzione più
meridionale. La ruta veniva utilizzata maggiormente nel passato,
per soddisfare la richiesta di antidoti contro i veleni, le streghe
e la peste. (testo
tratto da "enciclopedia delle erbe" di Dan Bown).
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