Prezzemolo
Genere:
Petroselinum
nome italiano:
Prezzemolo
nome latino:
Petroselinum crispum

Famiglia:
Apiaceae
ordine: Apiales
Costituenti: sostanza flavonica: l'apioside,
Vitamina A B K e C, ferro, calcio e magnesio
Parti utilizzate: foglie, radici, frutti
Proprietà: diuretiche e sudorifere
Indicazioni:
uso interno:
decotto di radici hanno un effetto leggermente lassativo; le foglie
crude, se masticate, rinfrescano l'alito e migliorano lo stato
di salute della pelle.
uso esterno:
per rinforzare i capelli e mantenerli sani è bene sciacquarli
con un infuso di prezzemolo; ottima l'applicazione delle foglie
come antisettico e cicatrizzante (punture d'insetto) e del succo
fresco per combattere le infiammazioni.
Viene
usato da più di 2000 anni per le sue proprietà medicinali.
Già gli antichi Greci ne celebravano la virtù di
combattere i disturbi dei reni e della vescica e lo usavano per
incoronare i vincitori dei Giochi Istmici. Era considerata una
pianta magica e veniva usata con altre sostanze animali per comporre
un unguento che “faceva miracoli”. Le foglie possono
essere utilizzate fresche o congelate. Non vanno essicate in quanto
perderebbero il loro aroma; le radici raccolte in autunno che
possono essere essicate e conservate in barattoli di vetro. Nell'erboristeria
cinese è utilizzato come rimedio per la pressione alta.
Anticamente era utilizzato anche come emmenagogo e abortivo, a
causa dell'anetolo, un componente principale, che contrae la muscolatura
liscia dell'intestino, vescica e utero. È velenoso per
gatti, pappagalli e piccoli animali in genere.
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