Pepe
Nero
Genere:
Piper
nome italiano:
Pepe nero
nome latino:
Piper nigrum

Famiglia:
Piperaceae
Costituenti: tannini,
amido, terpeni, pinene, limonene etc...
Parti utilizzate: frutti, piccole bacche, sessile
(sprovviste di picciolo) che contengono un solo seme che dal verde
si colora di giallo e poi rosso a maturazione.
Proprietà: aromatica, grazie alla piperina
in esso contenuta
Indicazioni:
uso interno:
antico rimedio ayurvedico prescritto per costipazione, diarrea,
mal d'orecchio, gangrena, malattie di cuore, ernia, indigestione,
punture d'insetto, insonnia, problemi epatici, ascessi orali ed
altro ancora.
uso estermo:
molto utilizzato in cucina fin dall'antichità come spezia
aromatica; il pepe riceve la sua piccantezza quasi completamente
dalla piperina, una sostanza che si trova sia nella polpa che
nel seme.
Il
pepe nero è una pianta originaria dell'India e coltivata
in molti paesi tropicali. I suoi frutti vengono fatti essiccare
per essere usati come spezie. Lo stesso frutto, attraverso procedimenti
di lavorazione diversi, è utilizzato per produrre il pepe
bianco, il pepe nero e il pepe verde. Il Pepe bianco è
dato dal solo seme del frutto, il Pepe verde, così come
il nero, viene prodotto dal frutto acerbo. Tra le altre varietà
c'è da ricordare il pepe rosa o falso pepe peruviano (ossia
la bacca di colore rosa dal gusto simile a quello del pepe) un
albero del genere Schinus e il Pepe lungo bacche della pianta
Piper longum.
Il
pepe era una merce pregiata e spesso era chiamato l'oro nero ed
usato come moneta di scambio. All'epoca dei romani lo scambio
avveniva con il pepe lungo ma alla scoperta del continente americano,
e quindi del pepe del Cile, il pepe lungo cominciò a declinare
fino all'estinzione. Il pepe del Cile, che per forma e gusto è
simile al pepe lungo, era più facile da coltivare e situato
in una zona che rendeva più agevole il trasporto.
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