Papaya
Genere:
Carica
nome italiano:
Papaya
nome latino:

Famiglia:
Caricaceae
specie: C. papaya
Costituenti: papaina, un enziama che scinde le
proteine; minerali, in particolare potassio, magnesio e calcio,
in forma naturale biologica
Parti utilizzate: foglie, frutto, semi e lattice
Proprietà: ricca di un enzima che favorisce
la digestione delle proteine, svolge azione cicatrizzante e antielmintica
Indicazioni
uso interno:
nei disturbi digestivi; nei paesi d'origine viene utilizzata per
eliminare i vermi intestinali (foglie e semi)
uso esterno:
nelle ferite profonde e a lenta guarigione
La pianta della Papaya è originaria delle zone tropicali
del centro America; viene citata da Hernan Cortés nei suoi
resoconti di viaggio, quando descrive l'accoglienza ricevuta da
parte degli Aztechi. Colombo stesso annotò nei suoi appunti
l'uso della Papaya dopo i pasti per prevenire i problemi digestivi,
mentre Marco Polo verificò la sua efficacia contro lo scorbuto.
E' conosciuto fin dall'antichità come l'albero del Melone
in quanto glli assomiglia; a Cuba è chiamato "fruta
bomba" per la sua forma globosa, in Brasile "Mamao"
in Australia Pawpaw. Dalla sua terra d'origine la Papaya si è
propagata in tutte le regioni tropicali e subtropicali al di fuori
dell'America Latina. Attualmente in tutto il mondo se ne coltivano
50 varietà diverse.
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