Morinda
Genere:
Morinda
nome italiano:
morinda

Famiglia:
Rubiaceae
specie: Morinda
citrifolia
Costituenti: alcaloide (proxeronina), vitamine
(vitamina C, tiamina riboflavina, niacina, beta-carotene), minerali
(potassio, sodio, magnesio, ferro, calcio, fosforo, selenio),
zuccheri, proteine e amminoacidi, acidi volatili e alcoli.
Parti utilizzate: radici, folgie e frutti
Proprietà: erba astringente, purgativa,
ad azione antinfiammatoria
Indicazioni:
uso interno:
in caso di dissenteria, emorragia (frutti), stipsi (radice, tubercolosi
(foglie).
uso esterno:
in caso di gotta (succo delle foglie), ulcere croniche, morso
di serpente (foglie) e disturbi gengivali (frutt). In cucina i
frutti si aggiungono a pietanze al curry.
Morinda
officinalis compare nella letteratura medica cinese durante
la dinastia degli Han occidentali (206 a.C.-22 d.C.), come erba
tonica, revulsiva, attiva soprattutto sullenergia dei reni. Le
radici vengono mescolate con Glycirrhizza uralensis per ridurne
la tossicità. Morinda tinctoria è
invece più famosa come fonte di un colorante ma sia le
foglie sia le radici hanno proprietà astringenti. La più
usata è la citrifoli, meglio nota come
Noni.
|