Mirra
Genere:
Commiphora
nome italiano:
mirra

Famiglia:
Burseraceae.
specie: Commiphora
myrrha (la più usata)
Costituenti: terpeni e polisaccaridi
Parti utilizzate: resine
Proprietà: disinfettante generale, come
antisettico e antinfiammatorio della cavità orale
Indicazioni
uso interno:
dalla distillazione della mirra si ricava un olio essenziale,
ottimo rimedio per diversi problemi fisici, soprattutto se inerenti
all'apparato digerente
uso esterno:
viene utilizzata per migliorare le piccole ulcerazioni della bocca,
della gola e della pelle. È infatti un ingrediente di molte
creme per labbra screpolate, ferite e ulcere. Ha anche proprietà
aromatiche, balsamiche e dermopurificanti.
La
mirra è una gommaresina aromatica, estratta da un albero
o arbusto del genere Commiphora. Esistono circa cinquanta specie
di Commiphora, ripartite sulle rive del mar Rosso, in Senegal,
in Madagascar e in India. La specie più usata per la produzione
della mirra è la Commiphora myrrha. Il termine viene dal
latino murra o myrrha, quest'ultimo a sua volta derivato dal greco
e deriva da una radice semitica mrr, con il significato di "amaro".
La storia della Mirra è antica come quella dell'incenso;
era già conosciuta nell'antico Egitto, dove costituiva
uno dei componenti del kyphi ed era utilizzata nell'imbalsamazione.
La
Mirra è ottima in incantesimi che coinvolgono la spiritualità.
Spesso è combinanata con l'incenso per purificare un ambiente.
Utilizzare per purificare e benedire oggetti, cristalli, amuleti...etc.
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