Garcinia
mangostana
Genere:
Garcinia
nome italiano:
Mangostano
nome latino:
Garcinia Mangostana

Famiglia:
Guttiferae
specie: Garcinia
mangostana
Parti utilizzate: fiori e boccioli
Principi
attivi: Acidi polifenolici tra i quali il Tannino e lo
Xanthone, catechine, Potassio, Ferro, Calcio, Vitamina C, Vitamine
del complesso B (B1 B2 B6).
Proprietà: antiossidante, migliora il
sistema immunitario, respiratorio, sostiene le funzioni cartilaginee
e migliora la salute intestinale.
Indicazioni:
uso interno:
l'estratto, presente sotto forma di succo o tavoletta trova impiego
come potentissimo antiossidante, antinfiammatorio, immunonostimolante,antinvecchiamento
cellulare e combatte le allergie.
Frutto
commestibile dalla forma tondeggiante, con un diametro di circa
5-7cm originario dell'Arcipelago delle Molucche. Coltivato per
la prima volta sull’isola di Ceylon nel 1800, poi nel Queensland,
Trinidad e nelle Indie; solo più tardi gli inglesi iniziarono
a coltivarlo nelle loro serre.
Lo
studio approfondito su questa pianta iniziò negli anni
'90. Gli scienziati isolarono gli Xantoni dalla frutto del Mangostano
scoprondone le proprietà antiossidanti ed immunostimolanti.
Gli Xantoni, isolati nel pericarpo (buccia) sono un gruppo ristretto
di polifenoli, biosinteticamente legati ai flavoniodi. Inoltre
durante la fase di prematurazione del frutto, in uno stadio di
acerbità, sono stati isolate anche tre nuovi xantoni esclusivi
del Mangostano: Mangostenolo, Mangostenone A e B, oltre ai già
noti xantoni quali la Tovophyllina A e B ed il flavonoide Epicatechina.
La
classe degli Xantoni, assimilabile in prima istanza alla famiglia
dei polifenoli, possiede molteplici proprietà farmacologiche
tra le quali quella antiossidante e sicuramente la più
interessante quella antinfiammatoria. Un ulteriore spunto da non
sottovalutare è fornito da alcune evidenze legate alla
tradizione dove il frutto veniva usato per la cura di ferite,
escoriazioni della pelle e in casi di diarrea.
Il
primo a scoprire questo frutto fu Joe Morton che scoprì
il succo in un bar all’aperto nel Sud-est asiatico quando
un cameriere gli portò la rispettata e preziosa mangostina.
Il gusto gli fece letteralmente perdere la testa, così
da chiederne notizie in giro. La mangostina venne presentata dagli
abitanti come un frutto altamento nutrizionale oltre che gustosissimo.
Ha quel punto Joe ha reclutato ricercatori professionisti con
ottime capacità e ha trovato molti studi a sostegno delle
proprietà del frutto. Dopo decenni di ricerca e di studi,
Joe sapeva quindi che era arrivata l’ora per il mondo di
scoprire la regina dei frutti, la mangostina.
Una
curiosità è data dal fatto che il succo di Xango
viene assorbito approssimativamente in 3,5 ore durante la digestione
e le donne mostrano un tasso più efficace di assorbimento.
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