Liquirizia
Genere:
Glycyrrhiza
nome italiano:
liquirizia
nome latino:
Glycyrrhiza glabra

Famiglia:
Fabaceae
sottofamiglia:
Faboideae
Costituenti: Acido glicirrizico, flavonoidi (liquiritina),
filosteroli, zuccheri, amidi
Parti utilizzate: rizoma e stoloni ( i fusti
sotterranei orizzontali)
Proprietà: Rinfrescanti, emollienti, antiinfiammatorie,
espettoranti
Indicazioni:
uso interno:
ottino per la tosse, i catarri bronchiali, i bruciori di stomaco,
sottoforma di infuso o tintura madre
uso esterno:
emolliente, antiinfiammatorio delle mucose della bocca e della
gola (decotto); sulla pelle esercita comunque un effetto lenitivo
e normalizzante grazie alla presenza dell'acido glicirrizico.
La liquirizia è un arbusto alto fino a due metri appartenente
alla famiglia delle Leguminose diffuse in Eurasia, Australia e
America. G. glabra, quella più usata,
è originaria dell'Asia sudoccidentale e della regione mediterranea.
Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè
resistente al gelo, e cresce principalmente nell'Europa meridionale
in terreni calcarei e/o argillosi. E' originaria del Levante,
naturalizzata nelle zone mediterranee dell'Italia, specie in Sicilia
e Calabria. La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono
stoloni e radici, lunghi due metri. Della liquirizia vengono usate
le radici di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione
autunnale ed essiccate.
La liquirizia conosciuta in Asia gia' 5000 anni fa, viene infatti
menzionata in uno dei primi erbari cinesi. Il suo nome deriva
dal greco glucos (dolce) e riza (radice).
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