Iperico
Genere:
Hypericum
nome italiano:
Iperico o Erba di San Giovanni
nome latino:
Hypericum perforatum

Famiglia:
Clusiaceae o Guttiferae
specie: H. perforatum
Costituenti: olio essenziale, ipericina e flavonoidi
Parti utilizzate: sommità fiorite
Proprietà: antidepressive e antivirali
Indicazioni:
uso interno:
Nel caso di depressioni leggere a moderate sotto forma di compresse
o tintura madre
uso esterno:
: Disinfettante, agente antivirale, antibatterico e cicatrizzante
(olio e pomata). Nel caso di piaghe, di piccole bruciature
È
ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perché
ha le foglioline che in controluce appaiono bucherellate, in realta
sono piccole vescichette oleose da cui il nome perforatum. Le
foglie sono opposte oblunghe. I fiori giallo oro macchiettati
di nero ai margini hanno 5 petali delicati. Sono riuniti in pannocchie
che raggiungono la fioritura massima verso il 24 giugno (ricorrenza
di San Giovanni) da cui il nome popolare. Il nome latino Hypericum
perforatum deriva dal greco e significa "contro i fantasmi":
questo perché si credeva che l'erba respingesse gli spiriti
maligni, i quali non potevano sopportarne l'odore. Difatti un
altro appellativo popolare dell'iperico è "erba scacciadiavoli".
Le
virtù dell'iperico sono conosciute da secoli. La fama dell'iperico
procede di pari passo con la storia dei Templari cavalieri misteriosi
e leggendari del medioevo. Nella medicina popolare, l'erba di
san Giovanni è stata impiegata per curare sia ferite (date
le sue elevate proprietà antibatteriche e antivirali) sia
disturbi ai reni e ai polmoni... ma anche per sanare quella che
oggi definiamo depressione.
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