Fitoterapia
o Fitomedicina

Da
sempre l'essere umano ha preso in prestito dalla natura, dal suo
ambiente i mezzi per curarsi. I primi documenti che parlano di
fitoterapia risalgono a 4000 anni prima di Cristo. Curare con
le piante è un'arte di guarire vecchia come il mondo. La
fitoterapia, quale la si concepiva e applicava un tempo attraverso
la somministrazione dei principi attivi delle piante sotto forma
di tisane e decotti, era già una medicina dolce ed efficace,
quantunque empirica.
In Francia è ora divenuta una medicina scientifica grazie
alle ricerche effettuate in laboratorio, principalmente dall'anno
1970 che vide la creazione della Società francese di fitoterapia
e di aromaterapia, dal dottor Valnet.
Vi sono al giorno d'oggi mezzi scientifici per scoprire quale
pianta aiuta a curare questa o quella malattia. Grazie ad analisi
sofisticate, è ora facile determinare con la massima precisione
i principi attivi e curativi contenuti in ogni pianta studiata.
E' cosi che sono coltivate in scatole speciali dette scatole di
Pétri microbi di varie specie. Si mettono allora delle
minuscole pastiglie impregnate di uno o più prodotti isolati
dalla pianta. In tal modo è possile rendersi conto se i
microbi sono uccisi o no. Se il germe muore, si ha
la certezza che l'estratto di pianta può eliminare la malattia
di cui i microbi sono causa.
Certe piante agiscono specificamente su un organo perchè
vi è una profonda analogia tra la loro composizione e quella
del nostro organismo.
Si aveva troppo la tendenza, di fronte ai progressi della chimica,
di considerare la fitoterapia come una terapia non più
valida. La medicina ufficiale sembra aver avuto torto nell'allontanarsene
totalmente, ma da qualche tempo a questa parte vuole farvi ritorno
a quanto pare, perchè è conscia del proprio errore.
In effetti, molti medicinali chimici sono tratti da sostanze vegetali
dai quali è stato ottenuto il principio apparentemente
attivo. Ora, i prodotti così ricavati sono corpi morti
e non prodotti pieni di vita, in corso di evoluzione come la pianta
intera. Una pianta è piena d'energia, mentre un prodotto
isolato o ricostituito chimicamente è vuoto della propria
energia.
Per ottenere una benefica azione terapeutica, una
sola pianta non basta. Occorre saper mescolarle in giuste dosi.
I nostri antenati sapevano farlo.
Non si vede come oggi, gli abitanti delle grandi città,
che hanno perso la nozione e la conoscenza delle piante benefiche,
potrebbero andare a raccoglierle in campagna. È vero che
possono procurarsele dall'erborista. Però, il preparare
tisane, decotti o macerazioni, richiede tempo ed essi ne sono
spesso privi. E poi, molte persone non hanno voglia di prendere
decotti o macerazioni. La soluzione che oggi si ha è la
scelta di curarsi con prodotti fitoterapici, generalmente estratti
di piante in capsule o tavolette.
(testo
tratto da "l'arte di rimanere giovani" di Luois de Brouwer)
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