Piante
in cosmetica
Gli
unguenti furono le prime forme di profumo, fatte a base di grassi
animali, riscaldati con ingredienti vegetali aromatici e poi fatti
raffreddare per utilizzarli come pomate. Gli egizi più
di 3000 anni fa già conoscevano una buona parte di preparati:
creme depilatorie a base di gomma, deodoranti a base di olio e
di lime, e tonici per capelli a base di bacche di ginepro, olio
di abete e lattuga. Gli antichi greci studiavano l'arte della
profumeria e trasmisero il loro amore per i cosmetici ed i profumi
ai Romani, che a loro volta influenzarono la maggior parte dell'Europa.
I Romani svilupparono gli unguenti solidi e liquidi e profumi
in polvere, popolari soprattutto dopo il bagno, che a quel tempo
aveva una grande importanza sociale. Solo nel medioevo grazie
al perfezionamento delle tecniche di distillazione da parte degli
arabi si realizzarono i primi oli essenziali. La pratica di truccarsi
il viso ci è giunta attraverso i Romani dagli antichi Egizi
e dai Persiani. Un tempo i colori rossi
provenivano dall'ocra rossa, un terreno minerale naturale; oggi,
invece, questi coloranti derivano per lo più dall'annatto:
(Bixia orellana). I prodotti di bellezza divennero così
popolari ed elaborati sono nel XVIII secolo tanto da indurre il
parlamento inglese ad un disegno di legge, che consentisse di
sciogliere un matrimonio se l'uomo fosse stato ingannato da "profumi,
rossetti, lozioni cosmetiche...", in conformità alla
legge contro la stregoneria.
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