Genziana
Genere:
Gentiana
nome italiano:
Genziana
nome latino:
Gentiana lutea L.

Famiglia:
Gentianaceae
sottofamiglia:
liliacee
Costituenti: sostanze amare (genziopricroside,
genzioside, gentisina, ac. gentisico, genzianina, genzialudina)
Parti utilizzate: radici e rizomi
Proprietà: erba amara, digestiva, tonica
ad azione antinfiammatoria e antipiretica
Indicazioni:
uso interno:
in caso di disturbi epatici, digestione difficile e infezioni
gastriche
uso esterno:
in passato il decotto veniva usato per ferite e piaghe; in cucina
per aromatizzare i liquori
Secondo
quanto afferma Plinio il Vecchio, questo genere di piante prese
il nome di Genziana dopo che Gentius (180-68 a.C.), re dell'Illiria,
affermò di averne scoperto le proprietà curative.
Molte specie, infatti, sono usate come "piante medicinali"
e le loro radici sono usate per la preparazione di liquori tonici,
per esempio nel francese suze o simili. Nella medicina cinese
la si usa oggi per disturbi della digestione, per la faringite,
per la cefalea e per la artrite; la medicina ayurvedica nel trattamento
di febbri, malattie veneree, itterizia ed altri problemi epatici.
Gli antichi Egizi e Romani la usavano per stimolare l’appetito,
come detergente antisettico per le ferite, per i vermi intestinali,
per le affezioni epatiche e per l’isteria femminile, i disturbi
mestruali.
Tra
le specie più diffuse c'è la Genzianella o
Genziana di Koch (Gentiana acaulis L.), nativa dell'Europa
centrale e meridionale, dalla Spagna orientale ai Balcani. Cresce
nelle regioni montuose, quali le Alpi, le Cévennes e i
Pirenei, ad altitudini comprese tra 800 e 3.000 m.
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