Gelsomino
Genere:
Jasminum
nome italiano:
Gelsomino
nome latino:
J. officinale

Famiglia:
Oleaceae
ordine: Lamiales
Costituenti:
Parti utilizzate: fiori ed olio
Proprietà: erba aromatica, tonica, euforica,
spasmolitica, afrodisiaca e antisettica; stimola l'utero e aumenta
la secrezione lattea.
Indicazioni:
uso interno:
in aromaterapia in caso di depressione, tensione nervosa, impotenza,
frigidità, problemi mestruali, disturbi respiratori di
origine nervosa e digestione difficile.
uso esterno:
l'olio essenziale è impiegato in profumi con nota fiorita
e come aromatizzante alimentare.
J. officinale, introdotto in
Europa a metà del VXI secolo, è largamente coltivato
per l'industria profumiera, che utilizza anche J.grandiflorum
a fiori bianchi e J. odoratissimum, a fiori gialli.
Per tradizione, l'olio essenziale era ricavato con il metodo delll'enfleurage,
con il quale i profumi volatili venivano fissati su oli privi
di odori. J.sambac, soprattutto nella sua cultivar
a fiori doppi, è sacro a Vishnu ed è utilizzato
nelle cerimonnie hindu. Si tratta della specie principale usata
per aromatizzare il tè; tuttavia, il tè al gelsomino
di buona qualità, non contiene necessariamente i fiori
della pianta, ma, più semplicemente, viene preparato, lasciando
il tè per alcune settimane accanto ai fiori di gelsomino.
La viariazione "Granduca di Toscana" è una rara
cultivar a fiori doppi, coltivata per la prima volta in Europa
nel giardino del Granduca a Firenze, dopo essere importata a Pisa
da Goa intorno al 1691. I gelsomini medicinali comprendono
J. angustifolium, associato ad Acorus calamus
nella medicina ayurvedica come cura della tricofizia, e J.
lanceolaria, i cui fusti vengono impiegati nella Cina
meridionale contro dolori reumatici, foruncoli ed ascessi.
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