Frangula
Genere:
Rhamnus
nome italiano:
Frangula o frangola, Alno nero
nome latino:
Rhamnus frangula

Famiglia:
Rhamnacee
sottofamiglia:
Costituenti: glicosidi, i cui agliconi appartengono
ai derivati dell’antracene
Parti utilizzate: corteccia e bacche
Proprietà: erba amara, astringente, antisettica,
che stimola il fegato e la cistifellea e agisce come lassativo
Indicazioni
uso interno:
nella stipsi cronica e atonica, nei gonfiori addominali e in caso
di epatite, cirrosi, ittero e disturbi epatici e della cistifellea
uso esterno:
in caso di disturbi gengivali e infestazioni del cuoio capelluto.
La Frangula cresce molto velocemente sotto forma di grande arbusto
o piccolo albero a foglia caduca, su suoli con ristagno idrico
o periodicamente umidi; prospera anche su terreni poveri di sostanze
nutritive. È diffusa in tutta l'Europa centrorientale fino
ai 1000 metri di quota. Il nome della pianta deriva dal greco
ramnus e latino Rhamnus; altri sostengono che derivi dal celtico
ram = spino, perché i rami sono con le spine. Frangula
da frangere = rompere, per la fragilità dei suoi rami.
Nella medicina popolare la corteccia veniva raccolta e utilizzata
per l’azione lassativa in forma di infuso o decotto. In
passato la carbonella di questa pianta era molto ricercata quale
ingrediente per la polvere da sparo.
|