Elicriso
Genere:
Helichrysum
nome italiano:
Elicriso,
nome latino:
Helichrysum italicum

Famiglia:
Asteraceae
Costituenti: Olio essenziale (pinene, eugenolo,
linalolo), acido caffeico, flavonoidi.
Parti utilizzate: foglie e sommità fiorite
Proprietà: sudorifere, astringenti, antiasmatiche
e, per uso esterno, come lenitivo antinevralgico.
Indicazioni:
uso interno:
L'infuso delle sommità fiorite di Elicriso è utile
per sedare gli eccessi di tosse favorire l'eliminazione del catarro
bronchiale, attenuare gli eccessi di asma e le infiammazioni di
origine allergica della mucosa nasale
uso esterno:
ha effetti benefici sulla psorasi e sugli eczemi, lenisce le ustioni,
cura gli eritemi solari e gli edemi dovuti a stasi della circolazione
degli arti inferiori e delle infiammazioni delle emorroidi (uso
consigliato la Tintura oleosa)
Perenne,
cespitosa, ricca di fusti (30 cm) senza rami, con foglie lineare-lanceolate,
con bordo ripiegato verso terra; la pianta è completamente
ricoperta da una peluria biancastra che emana un forte aroma.
I fiori, di colore giallo chiaro, sono formati da numerosi capolini
disposti a ombrello e compaiono in estate. Il termine Helichrysum
deriva dal greco helios (sole) e chrysos (oro),per il colore giallo
lucente dei capolini.
La pianta si trova in Africa, Madagascar, Australasia ed Eurasia.
Alcune specie di Elicriso crescono in gran parte dell'Europa meridionale,
ma è nella zona Mediterranea che l'Helichrysum italicum
ha la sua maggiore diffusione. Fiorisce in estate. È comune
nelle zone pietrose e aride, sulle colline calcaree. Si raccoglie
tutta la piantina. L'Elicriso, la cui famiglia annovera numerose
specie, è conosciuto anche col nome di "semprevivo",
poiché la natura scagliosa e coriacea delle brattee che
avvolgono i fiori conferisce loro un aspetto chitinoso, ma soprattutto
una lunga durata.
Le
foglie dell’elicriso forniscono un moderato aroma di curry
e possono essere impiegate per insaporire risotti, minestre, carne
di pollame e ripieni.
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