Edera
Genere:
Hedera
nome italiano:
Edera
nome latino:
Hedera Helix

Famiglia:
Araliaceae
Costituenti: saponine, flavonoidi, steroli, zuccheri
e sali minerali
Parti utilizzate: foglie
Proprietà: erba amara, aromatica, antibatterica
dal sapore nauseante. E' antipiretica, spasmolitica, espettorante
e vasocostrittrice
Indicazioni:
uso interno:
in caso di gotta, dolori reumatici, pertosse e bronchite. In eccesso
distrugge i globuli rossi e provoca irritabilità, diarrea
e vomito.
uso esterno:
in caso di eruzioni cutanee, gonfiore nei tessuti, articolazioni
dolorose, nevralgie, mal di denti, scottature, verrucche, impetigine,
scabbia e cellulite. Il decotto di foglie di edera era usato nelle
zone rurali per il lavaggio degli indumenti di lana. è
un arbusto assolutamente non commestibile in nessuna parte del
mondo.
Il genere Hedera comprende numerose specie, tra cui la comunissima
Edera (Hedera helix) pianta lianiforme rampicante sempreverde,
odorosa e velenosa, di altezza variabile da 50 cm a 15 m, comune
nei giardini e nei nostri boschi. L'edera contiene emetina, un
alcaloide amebicida, presente anche in Cephaelis ipercacuanha
e saponine triterpeniche, efficaci contro la fasciola epatica,
molluschi, i parassiti intestinali e le infezioni fungine. L'edera
era sacra a Dionisco (Bacco), dio del vino, e un tempo si credevache,
tenuta sulla fronte, prevenisse l'ubriachezza. Simbolo della fedeltà
in amore e della costanza a un ideale, nell'antica Grecia l'edera
veniva intrecciata in corone nelle cerimonie di matrimonio; in
seguito tale uso fu proibito dalla chiesa cristiana delle origini
come rito pagano.
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