Carciofo
Genere:
Cynara
nome italiano:
Carciofo
nome latino:
Cynara cardunculus scolymus

Famiglia:
Asteraceae
sottofamiglia:
C. c. scolymus
Costituenti: cinarina, carboidrati (inulina e
fibre), minerali (B1, B2 e C),
Parti utilizzate: le foglie e il rizoma con le
relative radici
Proprietà: depurative, digestive, epatoprotettrice,
colagoga e coleretica; è ipocolesterolemizzante, diuretico,
ipoglicemizzante
Indicazioni
uso interno:
diuretico, depurativo, epatoprotettore (sottoforma di decotto,
tisana, capsule e tintura)
uso esterno:
Il decotto di carciofo ha dimostrato un'azione bioattivante cutanea
attraverso applicazioni esterne, per rinormalizzare pelli gialle
con foruncoletti dei soggetti epatici.
Il carciofo, sconosciuto allo stato selvatico, deriva da selezionamenti
del cardo (Cardo Cardunculus). La pianta del carciofo ha un fusto
eretto che può raggiungere un metro d’altezza, i
frutti possono essere con spine, senza spine e di piccolo formato.
La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci
e dai romani i quali sembra le attribuivano poteri afrodisiaci;
prende il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata
da questi in carciofo. La Cinarina contenuta nel carciofo in una
buona quantità è risultata avere un importante ruolo
nell’abbassare il livello del colesterolo. Tale effetto
farmacologico è stato dimostrato da numerosi studi scientifici.
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