Caprifoglio
Genere:
Lonicera
nome italiano:
Caprifoglio
nome latino:
L. caprifolium

Famiglia:
Caprifoliaceae
ordine: Dipsacales
Costituenti: alcaloidi
Parti utilizzate: fusti e boccioli
Proprietà: erba leggermente dolciastra,
ad azione rinfrescante, antibatterica, diuretica, antipiretica,
antinfiammatoria, ipotensiva, antispastica e dudorifera.
Indicazioni:
uso interno:
in caso di artrite reumatoide in fase acuta, orecchioni, epatite
(fusti); infezioni delle prime vie respiratorie (fiori, fusti);
febbre alte, congiuntiviti, infiammazioni della gola, infezioni
dell'infanzia, foruncoli, orticaria, ferite infette, gastroenterite,
intossicazioni alimentari, infezioni del tratto urinario.
uso esterno:
nelle infiammazioni cutanee, nelle eruzioni cutanee infettive
e nelle piaghe(fiori); l'essenza al caprifoglio può essere
usata pura sul corpo o diluita in olio vegetale per fare massaggi.
Il
Caprifoglio è originario dell'America ed Estremo Oriente.
Al genere Lonicera appartengono 200 specie provenienti dall'Asia,
America settentrionale e Europa, di queste una decina appartengono
alla flora spontanea italiana. Il termine del genere lonicera
fu coniato da Linneo nel 1753 adattando al latino il cognome "Lonitzer",
volendo ricordare il botanico Adam Lonitzer (1528-1586) - in italiano
questo cognome si pronuncia Adamo Lonicer - medico condotto a
Francoforte.
L.
caprifolium e L. periclymenum sono spesso elencate come
erbe medicinali, ma oggi vengono utilizzate di rado a tale scopo.
La prima ha proprietà lassativa ed espettoranti; la seconda,
invece, è un'erba espettorante, antisettica e diuretica.
L. japonica ha svolto un ruolo importante nella
medicina cinese sin dal VII secolo, quando fu redatto il Tang
Materia Medica.
|