Cannella
Genere:
Cinnamomum'
nome italiano:
Cannella
nome latino:
Cinnamomum zeylanicum

Famiglia:
Lauraceae
specie: ''C.
zeylanicum''
Costituenti: tannini, olio essenziale, eugenolo
(oltre 50 composti aromatici e terpenici) e canfora
Parti utilizzate: corteccia
Proprietà: Tonico, stimolante
Indicazioni
uso interno:
per la digestione difficile, dyspepsia e raffreddore
uso esterno:
nei dolori reumatici; è associato all’aloe in caso
di stipsi e dolori mestruali e aggiunta come aromatizzante nei
preparati per curare i disturbi digestivi.
Largamente
diffusa nelle Indie Occidentali, questa spezia fu introdotta in
Europa all’inizio del XVII secolo come specie del genere
Cinnamomum. I fiori secchi un profumo muschiato, quando vengono
posti in acqua calda. C. winterana è una delle 21 piante
dell’Omiero, l’elisir sacro per l’iniziazione
alla setta afrocaraibica della Santeria. L’olio è
usato occasionalmente nei profumi con bouquet orientale. Corteccia
e foglie si impiegano in misture stagionali e si aggiungono al
tabacco; a Portorico la corteccia è usata per avvelenare
i pesci. È
usata in molti modi differenti da secoli. La tradizione occidentale
la preferisce impiegata nei dolci di frutta, specie di mele, nella
lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline. La tradizione
orientale e creola la usa anche nel salato, in accompagnamento
di carni affumicate e non solo. A differenza di altre droghe da
cucina, la spezia non si ricava dal seme o dal frutto, bensì
dal fusto e dai ramoscelli che, un volta liberati del sughero
esterno e trattati, assumono il classico aspetto di una piccola
pergamena color nocciola.
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