Aloe
Genere:
Cannabis
nome italiano:
Canapa
nome latino:
Cannabis sativa

Famiglia:
Cannabaceae
specie: Cannabis
sativa, Cannabis indica, Cannabis ruderalis
Costituenti: la resina può contenere a
seconda dei casi fino a 60 cannabinoidi, 100 terpenoidi, 20 flavonoidi.
Parti utilizzate: resina, l'intera pianta, sommità
fiorite ed i semi
Proprietà: analgesiche, antinfiammatoriee
sedative; lassativa ed ipotensiva.
Indicazioni
uso interno:
i semi vengono impiegati nella medicina tradizionale cinese per
curare stipsi dovuta a pigrizia intestinale o carenza di liquidi;
utilizzata anche in caso di nausea e vomito nelle cure di chemio.
uso esterno:
per calli, piaghe e ulcere varicose
La
canapa viene coltivata in Asia ed in Medio Oriente da oltre 4000
anni come fonte di fibra e di droga. Gli impieghi terapeutici
furono descritti nei testi medici indiani redatti prima del 1000
a.C.. Oggi, il possesso e l’uso sono illegali o sogetti
a severi controlli nella maggior parte dei Paesi occidentali.
I diversi nomi della canapa si riferiscono a specifici preparati:
hashish è la resina delle piante femminili, di
solito fumata nei narghilè; bhang è
la pianta essiccata, mescolata ad acqua e frutta; charas
è la resina fumata o consumata con le spezie e ganja
sono le sommità delle piante femminili. Già citata
negli erbari europei del XVI secolo, la canapa era elencata nella
farmacopea di molti Paesi, compresi gli Stati Uniti, prima delle
restrizioni introdotte negli anni Trenta. Sebbene studi recenti
confermino la sua utilità in molte affezioni, la sua posizione
illegale ne impedisce l’uso terapeutico in occidente, mentre
è invece ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale
cinese.
Cannabis sativa coltivata per la fibra e la subsp. Indica è
ricca di oli essenziali e di altri composti chimici.
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