Arnica
Genere:
arnica
nome italiano:
Arnica, arnica montana
nome latino:
Arnica montana

Famiglia:
Asteraceae Composite
Costituenti: olio essenziale, lattone sesquiterpenico
e flavonici
Parti utilizzate: fiori
Proprietà: analgesica, vulneraria e calmante
Indicazioni:
uso interno:
agisce come stimolante cardiaco e sulla circolazione sanguigna,
viene usata spesso anche in caso di malattie venose (sottoforma
di tintura madre)
uso esterno:
Contusioni, artrite, artrosi, echimosi, ematomi, traumi (da utilizzare
sottoforma di pomata, gel o crema)
L'Arnica
montana è endemica in Europa, dalla Penisola iberica alla
Scandinavia e ai Carpazi. Cresce in terreni poveri (pascoli magri,
brughiere e torbiere alte) e silicei (substrato acido); in zone
montane da 500 a 2500 m. s.l.m. È assente in pianura. Quest'erba
medicinale ghiandolosa, perenne, a fusto eretto e mediamente robusto,
alta 20 - 60 cm., dai grandi capolini di colore giallo aranciato
con caratteristici petali "spettinati" e dal gradevole
odore aromatico. L'arnica è stata definita fin dai tempi
più antichi "la panacea dei caduti", infatti
miracolosi sono i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle
distorsioni e nelle botte solenni che lasciano lividi bluastri
su tutto il corpo. L'erba è conosciuta anche come Tabacco
di montagna, Betonica di monte e China dei poveri. In alcune zone
alpine i contadini erano soliti fumarne le foglie ed aspirarne
con le narici la polvere similmente al tabacco. Per questo motivo
l'Arnica veniva anche chiamata tabacco di Savoia, tabacco dei
Vosgi, tabacco di montagna. Viene tradizionalmente usata, in forma
di estratto o tintura, nelle echimosi e nei dolori articolari.
È velenosa se ingerita. Questa pianta è molto nota
come rimedio nella fitoterapia.
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