Angelica
Genere:
Angelica
nome italiano:
Angelica
nome latino:
Angelica officinalis

Famiglia:
Umbelliferae
specie: Angelica
archangelica
Costituenti: flavonoidi, acido ferulico, polisaccaridi,
fibre, betasitosterolo, fitoestrogeni, vitamine, sali minerali,
ferro, magnesio, fosforo, sodio, cumarine, colina, carotenoidi.
Parti utilizzate: foglie, fusti, radici e semi
Proprietà: erba dal sapore amaro-dolciastro,
aromatica, ad azione antinfammatorio, spasmolitica, sudorifera,
antipiretica, espettorante.
Indicazioni
uso interno:
nei disturbi digestivi, comprese le ulcere gastriche, anoressia,
nausea da emicrania, bronchiti, catarro e influenza (spesso associata
all'Achillea millefolium), stanchezza cronica, disturbi mestruali
e ostetrici. Non deve essere somministrata in gravidanza e a chi
soffre di diabete.
uso esterno:
contro dolori reumatici, nevralgia e pleuriti
L'Angelica
archangelica, ormai naturalizzata in Europa e nel Nord America.
è originaria delle zone temperate dell’emisfero settentrionale
e della Nuova Zelanda. Si tratta di una pianta che può
raggiungere i 2 m d'altezza; essa possiede fusto cavo, foglie
composte, di colore verde vivo, e infiorescenze a ombrella composta,
di colore bianco o rosato.
Tutte
le Angeliche contengono furocumarneche aumentano la fotosensibilità
della pelle che possono causare dermatiti. A. archangelica divenne
popolare in Europa nel XV secolo ed era considerata l'erba medicinale
più importante da John Parkinson. In cucina le foglie sono
consumate come verdura in Groenlandia e inScandinavia. I giovani
picciolibvengono canditi per decorare torte e desser o si aggiungono
al rabarbaro lessato e alle marmellate d'arancia. Radci e semi
e si impiegano per aromatizzare i liquori.
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