Achillea
Genere:
nome italiano:
Millefoglio
nome latino:

Famiglia:
Composite
sottofamiglia:
Anthemideae
Costituenti: olio essenziale, flavonoidi, acidi
fenolici, lattoni sesquiterpenici, composti azotati (achilleina,
colina, stachidrina)
Parti utilizzate: sommità fiorite
Proprietà: digestive, amaro-toniche, antispasmodiche,
antiemorragiche, emmenagoghe, diaforetiche.
Indicazioni:
uso interno:
per i disturbi di stomaco, è astringente, aromatica, antiartritica,
diminuisce gli spasmi dell'apparato digerente, nella nausea, nella
inappetenza; utilizzato proficuamente negli stati febbrili
uso esterno:
per curare le ferite, le ustioni, le contusioni, le ecchimosi,
ottimo emostatico, per le infiammazioni, per i gonfiori, per il
torcicollo, i crampi muscolari, per le emorroidi e le ragadi
Al genere Achillea appartengono altre 100 specie, diffuse soprattutto
nelle regioni temperate. In Italia sono state individuate 24 specie
spontanee e sono distribuite su tutta la penisola sia su suoli
pesanti e umidi, che nei fossi e margini stradali. A volte si
spingono fino al limite delle nevi eterne. Altitudine: dal piano
fino a 3000 m s.l.m. e oltre.
Il nome del genere fu fissato da Linneo e deriva dalla credenza
che Achille avesse usato queste piante durante l’assedio
di Troia (così ci racconta Plinio) per curare le ferite
dei suoi soldati avendo appreso da Chirone le virtù medicinali
delle stesse. Alcune specie di achillea sono utilizzate per scopi
alimentari. La specie Achillea moscata viene
usata in Svizzera per un liquore stomachico. Mentre alcune “Achillee”
in Svezia sono usate per insaporire la birra. La Achillea
ptarmica il cui sapore si avvicina all'Artemisia, viene
usata nell’insalata.
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