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La
vita dell’uomo è strettamente legata a quella delle
piante. Alcune erbe, infatti, sfruttate per fini terapeutici,
hanno rivoluzionato la medicina, arricchito coloro che le coltivavano
e le commerciavano. In certi casi hanno anche assunto un significato
sociale e religioso. La medicina popolare è sempre stata
strettamente legata ai rituali e alla magia. Un tempo, presso
molte culture, guarire i malati, fumigare le abitazioni con l’incenso
o profumare il corpo, erano considerate operazioni divine, da
effettuarsi secondo precisi rituali religiosi. Le piante più
belle e più profumate erano sacre per la loro importanza
come mediatrici tra malattia e salute, umanità e divinità,
morte e vita eterna.
Un
luogo comune vuole che le erbe siano piante piccole, verdi, che
sprigionano un aroma marcato. In termini economici e medicinali,
le erbe includono, invece, una sorprendente varietà di
piante, dagli enormi alberi della foresta pluviale, alle alghe,
ai funghi. Non meno sorprendente è la gamma delle parti
che vengono usate, come pure gli usi per cui vengono raccolte.
In tutte le epoche e in tutte le culture le erbe sono state un
elemento essenziale nella salvaguardia della salute. Gli erboristi
occidentali di oggi conoscono l’anatomia e la fisiologica
come i medici, ma prescrivono erbe per regolare gli squilibri
all’origine dei disturbi, piuttosto per dare un sollievo
temporaneo al disturbo stesso.
Gli antichi egizi tenevano in così alta considerazione
profumi e cosmetici che venivano sepolti con i loro prodotti di
bellezza, come le matite per gli occhi e il kohl, conservati in
vasi decorati. Gli ingredienti più comuni allora in uso
erano incenso e mirra, mescolati a olio di sesamo, di mandorla
e di oliva. Le resine gommose come per esempio la mirra venivano
aggiunte per il loro aroma e usate come fissativi per alcuni profumi.
Oltre
alle erbe medicamentose ci sono anche quelle commestibili o utili
per l’estrazione di oli o di fibre e sono coltivate dai
tempi remoti. Sono le erbe a dare sapori diversi alle vivande.
In genere si tende a distinguere le erbe dalle spezie e dalle
aromatizzanti, ma le differenze sono veramente minime: il termine
"erba" si riferisce, di solito, alle parti aromatiche
della foglia, mentre con "spezia" si indicano semi,
radici e cortecce dal sapore pungente; le aromatizzazioni sono
invece usate nello stesso modo delle erbe e delle spezie, ma sono
alimenti in senso stretto, come il caffè, il cioccolato,
le noci, il limone, la cipolla, l’aglio e il cren.
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